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Partner Testimony: Why Miele supports CARE’s – Michele Laghezza – CARE's – The ethical Chef Days

Partner Testimony: Why Miele supports CARE’s – Michele Laghezza

Partner Testimony: Why Miele supports CARE’s
Michele Laghezza

Vorrei parlarvi meno di quello che facciamo noi in Miele e più di quello che ognuno di noi può fare a casa propria per essere sostenibile. Perché la sostenibilità ha a che fare, di fatto, con la scelta di vivere bene, la sostenibilità è parte della nostra vita; sostenibilità significa anche avere del tempo per sé, è avere e cercare un benessere sia fisico che psichico. 

Parlando di food, uno dei trend attuali in Italia riguarda il conscious eating, il mangiare in maniera consapevole, quindi sapere che cosa si mangia. 

Nelle nostre case sprechiamo tantissimo. Il frigorifero, ad esempio, è uno degli oggetti più banalizzati. La prima ragione d’acquisto è l’estetica, senza pensare al fatto che il frigorifero serve per contenere una delle principali fonti di spesa della famiglia, perché quando si va al supermercato si spendono centinaia di euro per portare la spesa a casa e se gli alimenti non sono conservati bene, sono da buttare. 

E bisogna conservare. Non è semplicemente una questione di temperatura, ma anche di umidità. Ecco perché oggi la tecnologia interviene anche in un prodotto così sottovalutato come il frigorifero, per fare in modo che un alimento come la verdura duri anche più di 10 giorni, conservando perfettamente tutte le sue qualità. 

Un’altra modalità per aumentare la durata di un prodotto è la conservazione sottovuoto. 

Abbiamo però visto con Norbert che quando si parla di sostenibilità non si può non pensare anche a cuocere bene il prodotto. Per esempio un pollo ruspante allevato bene, può costare fino a 30/35 euro quando invece al supermercato lo troviamo a 3 o 4 euro. Pensate se spendendo così tanto poi sbagliamo la cottura! Oggi ci sono delle tecnologie che ci permettono di cucinare al meglio conservando in tutto e per tutto le caratteristiche organolettiche degli alimenti che acquistiamo. Per esempio con una cottura in forno a vapore. 

Anche l’healthy eating, cucina salutare, è un argomento importantissimo quando si parla di sostenibilità. Molto spesso temperature estremamente alte possono rovinare o addirittura nuocere all’organismo. Anche in questo caso la tecnologia domestica oggi ci aiuta portando il concetto di temperatura anche sul piano cottura. Normalmente siamo abituati ad aumentare o ad abbassare l’intensità della fiamma, non abbiamo mai pensato a regolare la temperatura su un piano cottura perché associamo la temperatura al forno. La tecnologia entra allora nelle nostre case e ci permette di scegliere la temperatura giusta a cui, per esempio, friggere evitando lo svilupparsi di tutte quelle sostanze nocive, nonché uno spreco di energia. L’induzione, ad esempio, per portare 1 litro d’acqua alla bollitura consuma la metà di un fornello a gas. 

La cucina è sempre più uno spazio abitabile. Uno dei “drammi” di chi cucina in casa è l’odore sgradevole che rimane poi nell’aria. In pieno inverno può addirittura accadere di aprire le finestre per arieggiare: ma anche questo è uno spreco di energia! Anche qui la tecnologia ci viene in aiuto con cappe che si azionano in maniera automatica e in modalità risparmio energetico, bilanciandosi con l’energia che il piano cottura sta utilizzando. 

Abbiamo parlato di waste. La nostra è un azienda che testa tutti i prodotti affinché possano durare almeno 20 anni. Questo si traduce di fatto in una riduzione dei rifiuti a cui si aggiunge il fatto che i nostri elettrodomestici sono costituiti per più del 90% da metallo, un materiale assolutamente riciclabile.